La modifica intervenuta nella struttura organizzativa con la trasformazione di IAL Sardegna in società a responsabilità limitata con il titolo di impresa sociale, ha presupposto il corretto adeguamento dell’oggetto sociale della società sia alla nuova forma giuridica sia ai vincoli derivanti dalla normativa di riferimento dell’impresa sociale. In tale trasformazione assumono particolare rilevanza, cosi come descritto nell’atto costitutivo di trasformazione da associazione in società del febbraio 2011, due significativi elementi: innovazione e virtuosità, che rappresentano la volontà di tenere assieme valori, strategie, obiettivi e prospettive future racchiusi in questa trasformazione.

In questo percorso di rinnovamento non è stata tralasciata la storia di associazione esercitata a partire dalla sua costituzione, nel suo lungo percorso durato quasi quattro decenni. La caratterizzazione nel sociale resta assunta nella nuova veste di impresa economica, con la varianza di elementi qualitativi, mirati al giusto equilibrio tra risultati economici e soddisfazione dei soggetti utilizzatori di un servizio, anche con le diverse valenze di interesse pubblico.

Questa nuova “connotazione organizzativa” presuppone un ulteriore importante allargamento della capacità di rispondere ai bisogni sociali sottesi dalla società sarda al fine di renderla sempre più competitiva, ed è allo stesso tempo, per lo IAL, è motivo di una più completa e autorevole presenza nel territorio anche nell’ambito di quanto a monte e a valle del processo di formazione è attualmente opportuno promuovere come completamento della complessiva offerta di servizio. L’organizzazione nella sua totalità, nella nuova veste di impresa sociale, ripropone l’investimento nel miglioramento continuo, sia riguardo all’innovazione interna, che alla valorizzazione costante delle attività, coinvolgendo sia l’alta dirigenza che gli operatori interni, quali protagonisti e corresponsabili dei risultati del bilancio sociale.

Lo IAL Sardegna si impegna nei servizi che non solo attengono alla formazione orientata e prodotta per “l’individuo” negli aspetti tecnico-professionali, di etica e cultura, quali assi portanti del fare e creare lavoro, ma anche nell’impegno finalizzato all’integrazione fra i sistemi del lavoro, della formazione e dell’istruzione, alla promozione e lo sviluppo del sistema della bilateralità, alla promozione delle reti, considerandole funzioni di sostegno e di opportunità a beneficio di chi si pone nella condizione di apprendere e che aggiunge valore individuale e collettivo alla ricerca, crescita e qualità delle produzioni di beni e servizi.

Lo IAL Sardegna pone alla base dell’azione di riorganizzazione della società non solo l’equilibrio fra costi e ricavi e il soddisfacimento di bisogni fondamentali dell’individuo (primo inserimento – riposizionamento – adeguamento dello status lavorativo), ma anche la corrispondenza con gli indirizzi di programmazione delle istituzioni pubbliche e i miglioramenti nei processi di impresa.

Il percorso di una politica della qualità va a sostegno efficace della attività formativa erogata, e controlla gli indici dei processi che precedono e generano il percorso formativo ed i risultati che ne conseguono, prestando particolare attenzione ai sistemi, costantemente aggiornati, di rilevazione dei dati. Appartengono al sistema di valutazione: le analisi del contesto economico e sociale in cui opera l’utenza utilizzatrice del servizio formativo, la progettazione dell’intervento, il sistema di informazione e orientamento, gli strumenti di accompagnamento e verifica del cambiamento intervenuto e conseguentemente l’esecuzione dell’attività erogata.

La politica che presiede a tutto il processo organizzativo utilizza adeguati strumenti di comunicazione interna volti a responsabilizzare e coinvolgere tutti i soggetti ai diversi livelli operativi che ne fanno parte essenziale. Si tratta di un processo dinamico, in continua evoluzione, in grado di garantire servizi innovativi e tesi a soddisfare la committenza e i frequentanti delle azioni formative, con l’assunzione di regole certe all’interno dell’’offerta dei servizi formativi e dei target di riferimento fruitori della formazione di base, superiore, continua.

Tutto il processo è orientato alla costanza di una azione informativa puntuale e diffusa, con azioni di manutenzione e di aggiornamento continuo nei vari livelli di management di quadri, di formatori e di operatori dei servizi interni, col supporto di strumentazioni, spazi operativi adeguati alle norme ed ai tempi di utilizzo. Il processo di miglioramento della qualità e della cultura della competenza viene assunto e diffuso consapevolmente con la presentazione dei valori economici ed etici rappresentati nel bilancio sociale.

Cagliari, 2 settembre 2013